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Giuseppe Frascaroli

Giuseppe Frascaroli nasce a Bastida de’ Dossi (PV) nel 1953. Vive ed opera tutt'ora in questo piccolo comune dell'Oltrepò Pavese che, dalla recente fusione con il Comune limitrofo, ha preso il nome di “Cornale e Bastida”.

La pittura di Giuseppe Frascaroli trova la sua genesi artistica nel particolare clima postmodernista che si afferma in Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, allorquando, all’interno delle estetiche concettuali, si manifestano i nuovi linguaggi di un deciso ritorno alla pittura e alla figurazione, in movimenti quali la Pittura Colta, l’Ipermanierismo e l’Anacronismo, sostenuti rispettivamente dai critici Italo Mussa, Italo Tomassoni e Maurizio Calvesi. Non si può, dunque, considerare l’esperienza pittorica di Frascaroli, senza partire dalla coscienza culturale della crisi della modernità, sancita dal postmoderno, che spinge gli artisti a cercare nuove vie per affrontare il dialogo con il proprio tempo, guardando indietro senza nostalgie e andando oltre, senza superarlo.

Laureato in medicina con specializzazione in neurologia, straordinario pittore eclettico e versatile, Frascaroli si inserisce a pieno titolo fra i più importanti pittori figurativi classici che il nostro paese possa ad oggi vantare, ed è considerato il pittore neoclassicista italiano di maggior rilievo a livello istituzionale, oltre che valente studioso di Arte Pittorica. Allievo in giovane età di Ambrogio Casati, pittore e scultore vogherese, da cui riceve la passione per il disegno e la pittura, quindi di Bruno Trabucchi, padre della pittura ecologica, Frascaroli, dopo aver orientato la propria ricerca espressiva verso ambiti neoclassicisti per i quali ha conseguito la Medaglia d’Oro Nazionale, e numerosi altri Premi da importanti Istituzioni, si è dapprima avvicinato alla pittura di matrice religiosa, quindi alla dottrina “Anacronista” e alla “Pittura Colta”, a seguito di contatti avuti con Carlo Maria Mariani, Alberto Abate e Giuliano Allegri, Prof. Emerito di Tecniche Incisorie presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Frascaroli, ormai noto internazionalmente come il “Pittore dei Papi” (ha consegnato personalmente tre tele pittoriche rispettivamente a Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e a Papa Francesco), vede le proprie opere esposte in importanti e storiche Sedi Istituzionali italiane ed estere, sia dello Stato sia della Santa Sede, tra cui: i Musei e il Palazzo Apostolico del Vaticano, l’Arsenale di Venezia, la Pinacoteca del Patriarcato di Venezia, Palazzo Madama - sede del Senato della Repubblica -, Palazzo Montecitorio - sede della Camera dei Deputati -, Palazzo delle Prigioni di Palazzo Ducale a Venezia, il Museo Storico Nazionale della Fanteria in Roma, la Chiesa cristiano-maronita di “San Giorgio” a Beirut in Libano, il Museo Storico Navale di Venezia, il Palazzo del Governo della Repubblica di Cina a Taipei, l'Università degli Studi “Delle Peschiere” di Genova, la Stupa di Boudhanath (V secolo, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco) a Kathmandu in Nepal, il Teatro alla Scala di Milano, il Museo Storico “G. Beccari” di Voghera, il Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Montesegale, il complesso monumentale dell'Eremo di Sant'Alberto di Butrio (Pavia - XI secolo), lo storico Oratorio di Sant'Ilario a Val di Nizza (Pavia - IX secolo), già elencato nelle proprietà del Monastero di Bobbio nell'anno 862, il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Voghera, dei Frati Francescani (XV secolo), il Santuario di Santa Maria a Parete -Liveri-Nola -, la Cattedrale di San Josè di Antigua Guatemala (Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco), in Guatemala, la Cattedrale di San Cristobal de Las Casas, in Messico, l'Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco, l'Arcivescovado di Monaco.

Sua è l’unica opera commemorativa per il Centocinquantennale dell’Unità d’Italia, consegnata il 17 ottobre 2011 al Presidente della Camera dei Deputati. Sua è l'unica opera commemorativa per il Duecentesimo Anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, consegnata all'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano durante il Concerto del 16 dicembre 2013.

Numerose le Mostre personali e collettive cui il Maestro ha partecipato, tra cui le importanti Mostre- Evento Personali sul grande Papa Wojtyla, tenutasi a Venezia dal 1° al 31 dicembre 2006 al Palazzo delle Prigioni di Palazzo Ducale, e, nel 2009, rispettivamente a Milano nello storico Convento Sant'Angelo, quindi a Cracovia, nell'antico Convento dei Frati Francescani Minori sede della Curia Provinciale. Dal 9 dicembre 2012 al 10 febbraio 2013 Frascaroli ha partecipato all'Esposizione Internazionale “I colori del tempo: centotrenta capolavori di cento grandi maestri del XX e XXI secolo, dal Futurismo all'Arte Povera”, tenutasi ai Musei Civici - Castello Visconteo di Pavia. Nel luglio 2015 ha partecipato allo “Spoleto Festival Art”, conseguendo il prestigioso “Premio Internazionale Spoleto Festival Art”.
Presente inoltre alla 55esima Esposizione Internazionale d'Arte alla Biennale di Venezia 2013, in quel contesto Frascaroli ha consegnato un suo dipinto al Governo della Repubblica di Cina (Taiwan). L'8 maggio 2015 ha ricevuto il prestigioso incarico di “Ambasciatore dei Diritti Umani”. Il 1° Luglio 2015 è stato nominato dal Capo di Stato Maggiore della Marina e dal Capo dell'Ufficio Storico della Marina Militare, su proposta del Consiglio Direttivo dell'Associazione Pittori di Marina, “Pittore di Marina Benemerito”, annoverandosi tra un numero ristretto e selezionato di artisti che attraverso le loro opere hanno promosso e promuovono l'immagine della nostra Marina in Italia e nel Mondo.
In Europa e nel mondo numerose sono le Abbazie, le Cattedrali, i Musei e le Collezioni Private che ospitano le opere del Maestro: dall'Italia alla Svizzera, dalla Francia all’Irlanda, dalla Polonia al Libano, dal Brasile al Messico, dal Guatemala al Nepal, da Taiwan al Principato di Monaco. Molti inoltre sono le riviste d’arte, i siti web e i quotidiani che hanno trattato la sua attività artistica, - per un totale di oltre 160 articoli - tra cui: il “Corriere della Sera”, “La Stampa”, il “QN - Il Giorno”, “l’Avvenire”, il “Giornale” .
Frascaroli è inserito, tra una selezione qualitativa di pittori di tutte le correnti artistiche, nell’Annuario Comed, la Guida Internazionale delle Belle Arti, nell'Enciclopedia d'Arte Italiana e sul libro didattico “Storia Semplificata dell'Arte Moderna e Contemporanea”.
Sue testimonianze bibliografiche ed iconografiche sono conservate negli archivi dei seguenti ambiti museali italiani ed internazionali: MoMA di New York, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi, Stedelijk Museum di Amsterdam, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, i Musei Macro e Maxxi di Roma. Sue testimonianze artistico-biografiche sono pubblicate nel volume d'arte “Visual Poetry - L'avanguardia delle neoavanguardie”, edizioni Skira - 2014, considerato il più completo e aggiornato volume internazionale sul movimento artistico della Poesia Visiva.
Tra i molti riconoscimenti, le alte Onorificenze di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito” della Repubblica Italiana e di Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, la nomina a Socio Onorario del Circolo Artistico di Venezia. Il 24 ottobre 2014 Frascaroli, con provvedimento a firma del Presidente “Associazione Nazionale Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, è stato nominato Consigliere Regionale A.N.C.R.I. per la Lombardia.
Frascaroli ha avuto il grande privilegio di consegnare proprie opere pittoriche ai massimi vertici delle Istituzioni Civili e Religiose italiane ed estere, tra cui - in ordine di tempo -: S. Ecc. Mons. Donald McKeown, Vescovo ausiliario di Down & Connor e Titolare di Killossy in Irlanda; S. Ecc. Arcivescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice; Papa Giovanni Paolo II; S. Ecc. Mons. Luigi Belloli, Vescovo Emerito di Anagni-Alatri; S. Ecc. Mons. Antonio Lanfranchi, Vescovo di Cesena Sarsina; S. Em. Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, attuale Arcivescovo Metropolita di Milano, S. Em. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano; Papa Benedetto XVI; il Senatore a vita Giulio Andreotti; il Presidente del Senato della Repubblica Sen. Franco Marini; S. Em. Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; S. Em. Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo Metropolita di Cracovia; il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini; l'Ammiraglio Ispettore Onofrio Flagiello, dello Stato Maggiore della Marina; S. Em. Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S. Ecc. Mons. Nicolas Brouwet, Vescovo di Tarbes e Lourdes; Mons. Giovanni Denegri, 2° Cappellano Militare Capo del Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza e Capo servizio Assistenza Spirituale Interforze della 6° Zona Pastorale Liguria; S. Ecc. Mons. Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia; il Ministro degli Affari Culturali della Repubblica di Cina (Taiwan) Ying-Tai Lung, Rev. Padre Edwin I. Roldan M, parroco e vice-canciller della Cattedrale di San José di Antigua Guatemala, in Guatemala, Rev. Don Carlos Gonzales, Rettore della Cattedrale di San Cristobal de Las Casas, in Messico, l'Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco S.E. Antonio Morabito, l'Arcivescovo di Monaco S.E. Mons. Bernard César Augustin Barsi, Papa Francesco.
E-Mail di Giuseppe Frascaroli: atram86@tiscali.it 
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RIFLESSIONI SULLA PITTURA COLTA E ANACRONISTA
di Giuseppe Frascaroli

Queste mie riflessioni vengono a riprendere ed integrare quanto da me affermato e pubblicato sul volume d'arte «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi - Pag. 173, Anno 2012».
In quell'occasione scrissi che, dopo anni di studio e sperimentazione pittorica, oltre che contatti e proficui colloqui avuti anni or sono con Carlo Maria Mariani e Alberto Abate, ma anche confronti con autorevoli esponenti di correnti artistiche non figurative, mi sono ormai reso consapevole che l’artista debba cercare di ritrovare equilibratamente la propria dimensione umana, rispolverando e riprendendo quella gloriosa tradizione culturale, fonte di tanti capolavori, che è stata l’ispirazione alla classicità, anche se questa deve lasciare spazio ad una “reinterpretazione” della stessa, con rimandi alla contemporaneità e alle istanze sentimentali romantiche. Sono infatti sempre più convinto che l’ideale classico di una bellezza e di una grazia perfette, espressione in origine di un animo non turbato dalle passione, può e deve tradursi in un nostalgico vagheggiamento di una condizione naturale sperduta che si apre alla rappresentazione delle lacerazioni, delle inquietudini e delle passioni dell’uomo moderno.
Sono fermamente convinto su un “grande ritorno alla pittura”, recuperando le ragioni stesse del dipingere, con la ripresa di una figurazione che dia un significato non solo alla manualità, ma al senso estetico e poetico dell'arte. Questo lo si può raggiungere nutrendosi della lezione degli antichi maestri, soprattutto del Rinascimento italiano e della scuola fiamminga.
Recuperare il senso estetico nell'arte, vuol dire in qualche modo “provare piacere attraverso la produzione del bello”: il bello, l’armonica proporzione, l’eleganza e la ponderazione, sicuramente generano un senso di “riflessione benevola” sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale. Riavviciniamoci quindi senza indugio, noi uomini moderni, a quella “via pulchritudinis” del mondo classico - illustre dimenticato del secolo scorso - per ricostruire un mondo migliore!
La bellezza non lascia indifferenti: trasmette energia, serenità e fiducia.
E “il bello” si raggiunge in pittura con il senso dell'estetica, la ponderazione, l'equilibrio e la raffinatezza compositiva, che conferisce alla pittura delle “cose naturali” quell'ordinata disposizione volumetrica nello spazio "in un'unità figurativa in sé compiuta", secondo la definizione di Charles Sterling, e alla pittura delle “figure umane” il senso del fluire della vita e delle emozioni, “i moti fisici e i moti dell'animo”, così come li chiamava Leonardo, perchè, come Lui diceva: « se le figure non fanno atti colle membra esprimano il concetto della mente loro, esse figure sono due volte morte, perchè morte sono principalmente chè la pittura in sé non è viva, ma esprimitrice di cose vive senza vita e se non le si aggiunge vivacità dell'atto essa rimane morta ».

Ma “il bello” si completa se il soggetto principale della composizione pittorica viene integrato da quel particolare guizzo anacronista che ha la funzione di creare interesse nell'osservatore del quadro, inducendolo piacevolmente, dopo una prima valutazione d'insieme, ad indagare più profondamente l'opera pittorica procedendo ad una sua personale decifrazione concettuale. Il dipinto viene così in qualche modo “completato” dal visitatore che, nel fruire del quadro che ha davanti, lo fa proprio, lo immagazzina, lo “encefalizza”, fa in modo che abbia luogo il vero messaggio dell’arte nel suo completamento: il binomio, l’unione, l’amalgama tra chi produce e chi recepisce il messaggio. In questa unione, in fondo, risiede il concetto di arte…
L'anacronismo, con le sue “vibrazioni concettuali” inserite nella composizione in modo più o meno palese, si rivolge così, oltre che ad osservatori ed estimatori del fascino del “bel dipingere”, ad un pubblico colto e raffinato capace di cogliere temi apparentemente ermetici, ma con una chiave di lettura che, se indagata e decifrata, è capace di creare vibranti emozioni.
Sotto questo aspetto, con la pittura colta e anacronista, non vedo solo la ripresa del rigore nella ricerca della forma e nelle tecniche di esecuzione dell'arte classica rinascimentale e barocca, ma colgo una certa analogia con l'ermetica pittura di alcuni Maestri di quei fruttuosi secoli per l'Arte, come ad esempio Giorgione e Tiziano, rivolta ad un pubblico capace di intendere il colto intellettualismo dei temi sviluppati da questi Autori, con complesse allegorie e significati simbolici: quella divina pittura che ad esempio in Giorgione troviamo nei Tre Filosofi, ne La tempesta e nella Venere dormiente, dove i temi trattati sono probabilmente il risultato di lunghe e dotte discussioni con i committenti e di profonde meditazioni dell'autore sui concetti di natura e vita (La tempesta), di bellezza femminile (Venere dormiente), dell'idillio tra gli uomini e la natura (Tre filosofi); quella pittura che in Tiziano si apprezza nel Concerto campestre, che allude alla dimensione trascendentale della musica, ma che si palesa mirabilmente nell'Amor sacro e profano, che sviluppa il complesso contenuto allegorico del tema amoroso nell'orbita del pensiero neoplatonico, richiamando infatti la concezione di Marsilio Ficino secondo la quale la bellezza terrena è specchio di quella celeste e la sua contemplazione prelude alla perfezione ultraterrena.
A mio avviso, poi, al cosidetto Anacronismo così come è concepito e ufficialmente accettato, ossia una tendenza artistica caratterizzata dalla libera citazione e dal recupero di tecniche, stili e temi dell’arte del passato, con l'inserimento di scarti concettuali “temporalmente” impossibili, perchè discordanti con l'opera di fondo, fa da contraltare quello che io definisco l'”Anacronismo concettuale”, che allarga sicuramente l'orizzonte pittorico dell'artista.
Faccio un esempio per meglio definire il concetto di “anacronismo concettuale”: se una composizione fatta di frutta, suppellettili, sontuose imbandigioni e voluttosi drappeggi viene “integrata” con l'inserimento di un oggetto che, pur concordante temporalmente, esula dal tema principale dell'opera, ebbene: qui io parlo di anacronismo concettuale. Ne sono chiari esempi molte mie nature silenti integrate con griffe di marche famose, anche se temporalmente coerenti.

Con questo mio modo di concepire la pittura anacronista, intendo evitare una “soluzione di continuo” con il passato, ma voglio lasciare una impercettibile linea, una sorta di “filo di Arianna” che, districandosi nella giungla pittorica degli ultimi secoli, raggiunga quelle complesse Nature morte e Vanitas del XVII secolo, congiungendosi impercettibilmente con loro.

Questa corrente artistica inoltre, come io la concepisco, concilia e unisce il Classicismo Winchelmanniano con il concetto di Estetica del grande filosofo Immanuel Kant, secondo cui, di fronte ad un'opera d'arte, siamo pronti a considerarla tale, solo se ci pare bella, ossia solo se avvertiamo quel piacere nel fruirne, scaturente proprio dal “libero giuoco” atto in noi.
Mi piace abbracciare questa teoria estetica “settecentesca” di arte, anche se appare sicuramente, ma solo apparentemente, arcaica rispetto alle pieghe che l’arte successiva prenderà, ad esempio nel '900, quando lo scopo dell'artista diverrà sempre più quello di angosciare, di inquietare, di scomodare, di urtare, di produrre quello “shock” di cui parlerà Benjamin o quello “stoss” che approfondirà Heidegger.
Con questa corrente artistica mi sento vicino a quel “neoclassicismo romantico” foscoliano così come traspare nelle “Grazie”: qui infatti a mio avviso si raccoglie quanto di autentico vi è nella lezione winchelmanniana, dove la Classicità in genere, la mitica Ellade in particolare, è vista come un mondo di armonia, luminosa vitalità e serenità, contrapposto ad un presente inerte, oscuro ed imbarbarito; un Eden vagheggiato nostalgicamente, in cui cercare rifugio dal reo tempo e dai drammi della storia.
Con la Pittura Colta e Anacronista intendo insomma recuperare i valori dell'Arcadia perduta, quei valori in cui la mitica Ellade diventa romanticamente patria e luogo ideale di equilibrio interiore, luogo ideale del risarcimento della tempesta del vivere, luogo “altrove” di purificazione catartica in cui meglio si realizza il mito della Bellezza rasserenatrice.
Meraviglia della Pittura Colta e dell'Anacronismo quindi, che riprendono il “bel dipingere”!: l'arte moderna, non deve infatti essere solamente considerata come pura espressione esasperata della crisi e della perdita del concetto di ordine trascendente ed oggettivo, negando la possibilità stessa della rappresentazione del mondo in termini estetici, secondo i tradizionali concetti del bello e del vero. Non va considerata solo in definitiva rottura con il passato e la tradizione, ma come corrente culturale che comunque si abbevera alla fonte della classicità, anche quando ne rifiuta i canoni estetici, o ad essi si oppone.
«La bellezza salverà il mondo», diceva il grande romanziere russo Fȅdor Dostoevskij !

 

Antonino De Bono: « Giuseppe Frascaroli - “I soggetti di ferma” ed il gaudio del paesaggio» in Arte Più Arte, (reg. Tribunale di Milano n° 251 del 27.6.1977): trimestrale d'arte, letteratura e varia cultura, Ed. “Arte Più Arte”, via degli Artigiani 8 – 26016 Spino d'Adda (CR) - Gennaio/Marzo 2003, pag 5

Antonino De Bono :« Giuseppe Frascaroli: con i suoi dipinti religiosi e le “Nature Morte” si sta affermando sempre di più nel mondo dell'Arte » in “Arte Più Arte”, - Ottobre/Dicembre 2004, pag 9

Giuseppe Frascaroli: « Il mio pensiero sul concetto di “Natura Morta”» in “Arte Più Arte”, - N° 33, Anno XXVII – Ottobre/Dicembre 2004, pag 15

Giuseppe Frascaroli: “ L'attualità dell'Arte Sacra nella civiltà contemporanea”, in «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, via O. Maretti, 29 Varzi (PV) - 2012, pag 15

Giuseppe Frascaroli; “ Riflessioni sull'Arte Figurativa Classica – il Classicismo Romantico come modello ideale”, in «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012, pag 173

Giuseppe Frascaroli, “ Riflessioni sulla Pittura Colta e Anacronista”, in « Giuseppe Frascaroli e La Pittura della Memoria”, Guardamagna Editori in Varzi, - 2013, pag 24

Antonino De Bono :« Giuseppe Frascaroli: differenza tra “ritratto statico” e “ritratto dinamico”» in Arte Più Arte, trimestrale d'arte, letteratura e varia cultura, Ed. “Arte Più Arte”, – Ottobre/Dicembre 2005, pag 16

“Omaggio al grande papa Karol Wojtyla e scelta di opere pittoriche di Giuseppe Frascaroli” a cura di Laura Troiero - Catalogo Mostra Personale Palazzo delle Prigioni-Palazzo Ducale, sede Circolo Artistico di Venezia: 2-28 dicembre 2006 – Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2006

Giuseppe Frascaroli: « Il mio pensiero sul “concetto di Realtà” in pittura» in Arte Più Arte, trimestrale d'arte, letteratura e varia cultura, Ed. “Arte Più Arte”, - n° 40 –Anno XXIX – Luglio/Settembre 2006, pagg 8 e 15

S.E. Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia: lettera a Frascaroli del 25 gennaio 2007, pubblicata su: “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008 e su «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012

S.E. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, Camerlengo di Santa Romana Chiesa: lettera a Frascaroli del 11 luglio 2007, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012 e su “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

Giulio Andreotti, Statista, Senatore a vita, Giornalista, Scrittore: lettera a Frascaroli del 30 novembre 2007, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012 e su “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

Mons. Gabriele Caccia, Assessore Prima Sezione, Affari Generali, Segreteria di Stato Vaticano: lettera a Frascaroli del 11 dicembre 2007, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012 e su “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

“Annuario Comed – International Guide to the of Fine Arts - Guida Internazionale delle Belle Arti” - Ed. Comed – Pozzuolo Martesana (Milano), 2007-2013

Michele Dau, Capo di Gabinetto del Presidente del Senato della Repubblica: lettera a Frascaroli del 7 gennaio 2008, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012 e su “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

“Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa”, Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

Antonio Morra, Caporedattore del “CORRIERE DELLA SERA”, presentazione della Personale di Pittura di Giuseppe Frascaroli al Museo d’Arte Contemporanea Castello di Montesegale, 28 settembre 2008, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa», Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

Ruggiero Jannuzzelli, Presidente Museo d’Arte Contemporanea Castello di Montesegale, esperto d’arte, già Presidente di “Finarte”: presentazione della Personale di Pittura di Giuseppe Frascaroli al Museo d’Arte Contemporanea Castello di Montesegale, 28 settembre 2008, pubblicata su : «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa», Catalogo Mostra Personale presso Museo di Arte Contemporanea Castello di Montesegale (PV) 2008 - Ed. Arti Grafiche Colombo – Gessate (Milano), 2008

“Giuseppe Frascaroli” a cura di Brasilia Pellegrinelli e Azzurra Casiraghi – Catalogo Mostra Personale presso Convento Frati Francescani Minori Sant'Angelo di Milano 2009 - Ed. Grafica & Stampa 86, Muggiò, 2009

Giacomo Maria Prati, Funzionario direttivo Ministero Beni e Attività Culturali: “La tradizione del futuro. L'icona ragionata di Giuseppe Frascaroli”, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli» – Catalogo Mostra Personale presso Convento Frati Francescani Minori Sant'Angelo di Milano 2009 - Ed. Grafica & Stampa 86, Muggiò, 2009

S. Ecc. Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente delle Pontificie Commissioni dei Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, lettera a Frascaroli del 6 luglio 2009, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012

“Giuseppe Frascaroli: Omaggio a Wojtyla” - in “CORRIERE DELLA SERA”, venerdi 18 settembre 2009, Anno 134 – N. 221, pag 20

S.Em. Cardinale Stanislaw Dzsiwisz, Arcivescovo Metropolita di Cracovia, lettera a Frascaroli del 25 aprile 2009, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012

«Mostra Personale “Omaggio al grande Papa Karol Wojtyla” di Giuseppe Frascaroli » – in “CORRIERE DELLA SERA”, lunedi 21 settembre 2009, Anno 48 – N. 37

«Omaggio a Wojtyla nelle tele di Frascaroli» in “QN-Il Giorno” - Anno 54, N. 225, mercoledi 23 settembre 2009

«Arte sacra a Milano, Opere di Frascaroli» in “Avvenire” , mercoledi 23 settembre 2009

«L'incanto religioso dei quadri di Frascaroli» in “Il Giornale.it” (IL Giornale On Line S.R.L. – Via G. Negri 4 – 20123 Milano – ), lunedi 16 novembre 2009

«All'Istituto Saccardo mostra omaggio a Wojtyla del pittore pavese Giuseppe Frascaroli» in “Avvenire”, 14 luglio 2010

Daniele Salerno: «Il Neurologo diventato pittore di Papi e Cardinali» in: “La Stampa”, Anno 144 N. 320, domenica 21 novembre 2010

“Da Picasso a Frascaroli, passando per De Pisis, De Chirico, Sassu, Carrà...” Catalogo Mostra presso Galleria Res Antiqua, Voghera (PV) 2011 – Eliografia Morando -Voghera -, 2011

«L'opera firmata da Giuseppe Frascaroli: un'allegoria molto classica per il 150esimo dell'Unità» in “Corriere della Sera”, domenica 16 ottobre 2011

Nicoletta Pisanu: «Medico di talento: fra nature morte e arte sacra. “Neurologo e Pittore, porterò il quadro sull'Italia alla Camera dei Deputati”» in QN-Il Giorno, domenica 16 ottobre 2011

Adam Jan Blachut OFM : «W Holdzie Ojcu Świętemu Janowi Pawlowi II – Wystawa Obrazów Giuseppe Frascaroli W Klasztorze Braci Mniejszych Pw. Św. Kazimierza W Krakowie, 10-189 X 2009 R.» (Omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II – La mostra dei quadri di Giuseppe Frascaroli nel Convento dei Frati Minori di San Kasimiro a Cracovia, 10-18 ottobre 2009) in “Studia Franciszkańskie, vol 21, pgg 535-536, Poznań 2011

Mino Milani, giornalista, scrittore e Giosuè Allegrini, storivo e critico d'Arte: Prefazione Volume d'Arte «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012

Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, lettera a Frascaroli del 28 febbraio 2012; pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012


S. Em. Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, Presidente della C.E.I.: lettera a Frascaroli del 6 marzo 2012, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012


Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia, lettera inviata a Frascaroli il 29 giugno 2012, pubblicata su: «Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, - 2012

Lung Yingtai, Ministro della Culura della Repubblica di Cina (Taiwan), lettera a Frascaroli del 28 giugno 2013, pubblicata su: « Giuseppe Frascaroli e La Pittura della Memoria”, Guardamagna Editori in Varzi, - 2013, pag 26

«Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa» - Guardamagna Editori in Varzi, via O. Maretti, 29 Varzi (PV) 2012

Giosuè Allegrini: «I Colori del Tempo – Un percorso nella pittura attraverso centotrenta capolavori dal XX al XXI secolo» - Guardamagna Editori in Varzi, via O. Maretti, 29 Varzi (PV) 2012

Giosuè Allegrini: «Storia semplificata dell'Arte Moderna e Contemporanea» - Guardamagna Editori in Varzi, via O. Maretti, 29 Varzi (PV) 2013

«Alla Biennale di Venezia - quadro di Frascaroli donato a Taiwan» - in “La Provincia Pavese”, 4 giugno 2013, Anno 144, n° 152

“Giuseppe Frascaroli e La Pittura della Memoria”, Prefazione di Giosuè Allegrini - Guardamagna Editori in Varzi, via O. Maretti, 29 Varzi (PV) 2013

«Alla Scala un quadro di Frascaroli» - in “La Provincia Pavese”, 19 dicembre 2013, Anno 144, n° 349

Giosuè Allegrini - Lara Vinca Masini: «Visual Poetry -L'avanguardia delle neoavanguardie», Edizioni Skira – 2014, pag. 477


Marinella Cucciardi in «Deamina Magazine», “sezione Arte” : l'Artista Giuseppe Frascaroli consegna Santa Devota all'Ambasciata Italiana a Monaco, - anno 2014

Giuseppe Frascaroli in: «Enciclopedia d'Arte Italiana – Catalogo generale Artisti dal 900 ad oggi»

 

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